Introduzione alla Biomeccanica Podologica

La biomeccanica d’arto inferiore ha assunto un’importanza fondamentale nella pratica clinica della Podologia. Merton L. Root ha avuto modo di scrivere: “la biomeccanica è una scienza fondamentale per la Podiatria (Podologia, ndr). Nessuna specializzazione della medicina è così intimamente coinvolta quotidianamente nel l’uso clinico della biomeccanica. La comprensione delle basi di meccanica e della biomeccanica dell’arto inferiore può dare al Podiatra (Podologo, ndr) un enorme vantaggio clinico diagnostico.” (1996).

Il termine “biomeccanica” è spesso erroneamente definito come “… l’applicazione delle leggi della meccanica ad una struttura vivente, ad un sistema locomotorio” (Dortland’s Medical Dictionary 1994). Più precisamente, la biomeccanica podologica può essere definita come “… quel ramo della biomeccanica che ha specificatamente a che fare con le interazioni tra piede ed arto inferiore” (kirby 1993). Storicamente, la biomeccanica podologica clinica come disciplina di studio, ha avuto uno sviluppo parallelo ma non contiguo con quello della biomeccanica (che si configura come una porzione dell’ingegneria biomedica e alla quale fa riferimento la biomeccanica ortopedica, chao 1996). Lo studio della biomeccanica podologica è fondamentale anche per la diffusione di un lessico scientifico comune; come ha scritto il Prof. Sandro Giannini nella sua traduzione del testo di Root “… solo con un linguaggio rigorosamente scientifico è possibile eliminare le incomprensioni tutt’ora frequenti tra medici e podologi”.

La biomeccanica podologica, utilizzata nella clinica inizialmente nei paesi anglosassoni, si basa sul lavoro di Root et al.; la pubblicazione del testo fondamentale “Normal and abnormal function of the foot” risale al 1977. Le basi della biomeccanica furono le fondamenta della formazioni dei Podologi in quasi tutti i Corsi di Studio di Medicina Podiatrica negli Stati Uniti d’America ancor prima della pubblicazione del testo. Successivamente altri paesi come l’Inghilterra, la Nuova Zelanda, l’Australia, il Sud Africa e, più recentemente, il Belgio, la Danimarca, la Spagna, il Portogallo e l’Italia, hanno addotto queste basi.

Oggi la Biomeccanica di Root è stata integrata e per alcuni superata, dal lavoro di altri ricercatori che, basandosi su strumenti più attuali quali la moderna diagnostica per immagini o le apparecchiature che studiano cinetica e cinematica (baropodometria, gait analisi), hanno potuto evolvere la conoscenza del movimento umano. Kirby, Dananberg, Mc Poli, Hunt, Nigg, etc contribuiscono a rendere questa disciplina una scienza viva, attuale, che si interroga sui suoi paradigmi e che si migliora continuamente.