Evidence Based Medicine (EBPodology)

La Podologia basata sull’evidenza (PBE) è un esigenza fondamentale e non procrastinabile per la crescita scientifica e professionale della Podologia italiana. La pratica podologica è ancor oggi basata, almeno in molte delle sue sfere di competenza, più su comportamenti aneddotici che sull’evidenza scientifica mancando, su molti argomenti significativi, specifiche linee di ricerca.

La PBE altro non vuole essere che l’applicazione alla nostra professione dei principi della Medicina basata sull’evidenza (Evidence-based Medicine, EBM). Sakett definiva l’EBM come “..  l’uso coscienzioso, esplicito e giudizioso delle migliori evidenze disponibili per prendere decisioni sulla cura dei singoli pazienti”. L’EBM trova origine dall’osservazione dell’epidemiologo inglese Cochrane (1972), il quale denunciava un impatto molto limitato dei risultati della ricerca sulla pratica medica. Se questo è vero per la medicina in generale, lo è ancora di più per la Podologia, soprattutto in Italia, dove, di fatto, è pressoché assente la consuetudine in noi Podologi non solo a produrre materiale scientifico significativo, ma, spesso, anche a utilizzare quanto la bibliografia specifica mette a disposizione. L’EBM trova, quindi, la sua ratio nella diffusa volontà del mondo sanitario, del tutto condivisa ormai da molti Podologi, di ricercare un nuovo approccio alla pratica clinica, un approccio più oggettivo, una metodologia per applicare i risultati della ricerca clinica al paziente individuale.

In questa ottica le decisioni cliniche devono essere il risultano dall'integrazione tra l'esperienza del professionista sanitario e l'utilizzo delle migliori “informazioni aggiornate e metodologicamente valide della letteratura specifica”, per quanto concerne la rigorosità dei test diagnostici, compreso l'esame fisico (5), nonché l'efficacia e la sicurezza dei trattamenti preventivi, terapeutici e riabilitativi. Di conseguenza l’EBM si configura come un processo in cui l’incontro con il paziente stimola al Podologo la ricerca dalla letteratura scientifica di informazioni clinicamente rilevanti, diagnostiche, prognostiche, terapeutiche in un continuo percorso di aggiornamento ed auto-formazione.

La EBM riconosce due presupposti: nessun professionista sanitario, per quanto competente, può essere in grado di conoscere tutti i progressi della ricerca clinica; numerosi interventi sanitari, sia diagnostici che terapeutici, sono stati introdotti nella pratica clinica prima di essere sottoposti a rigorose sperimentazioni cliniche, per cui la loro efficacia risulta spesso dubbia o inesistente.

Questi presupposti si adattano a qualunque professionista sanitario. Nella pratica clinica il Podologo deve, quindi: convertire la necessità di informazione in quesiti clinici ben precisi; cercare le migliori evidenze disponibili; valutare criticamente la loro validità ed applicabilità clinica; integrare le evidenze nelle proprie decisioni cliniche; rivalutare continuamente la propria performance professionale.

Gli strumenti e le competenze per la PBE necessitano di un percorso ad hoc. Il Master organizza un percorso specifico in due incontri di due giorni ciascuno, sabato e domenica. Il corso è propedeutico alla stesura di una corretta tesi di Master.